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Discipline

Introduzione alle discipline

Le discipline che insegno sono state delle strade che ho percorso prima di tutto con me stessa, grazie alle quali oggi sono la persona che sono. In passato quando trovavo la luce attraverso una di esse, credevo che fosse la più efficace e mi convincevo, a volte con straripante entusiasmo, che fosse la strada giusta per tutti. Poi gli anni sono passati e di tecniche nuove ne ho conosciute e praticate tante con altrettanto entusiasmo. Oggi mi sento di affermare con umiltà che non esiste una tecnica “perfetta”; esiste piuttosto una sincronicità attraverso la quale entriamo in contatto con qualcosa al posto di qualcos’altro. E tutto funziona al di là della tecnica o disciplina in questione. A questo proposito riporto un passo importante che mi ha aperto a nuove visioni:

“Usa le tecniche ma non attaccarti a nessuna di esse. E’ accaduto a milioni di persone alla ricerca di una crescita spirituale: hanno trovato un insegnante che insegna una tecnica particolare, grazie ad essa diventano più silenziosi, più quieti, più tranquilli, sentono un certo benessere, e ritengono la tecnica essenziale. Non riescono a lasciarla più: se la lasciassero, quelle esperienze scomparirebbero. In realtà le tecniche non ti danno una crescita spirituale, creano una specie di allucinazione che sembra spiritualità, solo perché tu non sai cosa sia la crescita spirituale. Osservare, in realtà, non è una tecnica: è la tua vera natura.”

Osho (The path of the mystic)

Io offro diverse possibilità di approccio a diversi percorsi. Il suggerimento che do è di vedere e sentire, anche magari attraverso una parola, quello giusto per ognuno di noi in questo momento.

  • Reiki UsuiApri

    Secondo la tradizione Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, dopo anni di faticose ricerche scoprì quello che lui definì il segreto del benessere, in seguito denominato Reiki. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti a più di duemila allievi e iniziò 16 insegnanti. Se fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita di Usui, recentemente sono emerse importanti prove documentali e testimonianze della sua esistenza. Le iscrizioni sul suo monumento funerario, il ritrovamento di un personale manuale di appunti, il graduale superamento di reticenze nei confronti degli occidentali da parte dei depositari dei suoi insegnamenti, hanno delineato una figura più nitida della vita e delle opere di Usui Sensei (Maestro). Fu un monaco itinerante che studiò il Kiko (la versione giapponese del Qi gong) in un monastero buddhista sul monte Kurama, viaggiò a lungo in Giappone, Cina e Europa, cercando la Conoscenza. Nello scoprire e raffinare i suoi talenti psichici conobbe personaggi influenti nel Dipartimento della Salute di Tokyo, finché si fece monaco buddhista. Si ritirò sul monte Kurama, dove da giovane aveva studiato, per un ritiro di preghiera, digiuno e mantra per 21 giorni al termine dei quali visse l’esperienza illuminante (satori), ricevendo una intensa luce spirituale sulla testa. Da quel momento sentì scendere in lui l’energia curativa che decise di trasmettere agli altri. Fondò una clinica, tenne corsi, finché il reiki cominciò “purtroppo” a essere molto richiesto dopo il terremoto del 1923. Mikao Usui fu presidente della Reiki Ryoho Gakkai, l'organizzazione che si è occupata di mantenere e trasmettere nel mondo gli insegnamenti originali maestro, dal 1922 al 1926, anno della sua morte (il 9 marzo), avvenuta in seguito a un attacco cardiaco durante un corso di Reiki a Fukuyama. Lui stesso non avrebbe voluto che il reiki fosse una pratica eclusiva di un solo gruppo né che fosse un metodo controllato.

    Per quanto riguarda la diffusione del Reiki in Occidente, occorre risalire all'incontro di Usui con Chujiro Hayashi, ufficiale di marina in congedo, che avvenne, sempre secondo la tradizione, in uno dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca di uomini interessati alla sua verità. Hayashi fu immediatamente affascinato dalla saggezza e profonda convinzione di Usui e decise di seguirlo e diventare a sua volta Maestro, ovvero di ottenere il livello di Shinpiden, che allora non venivano chiamato Master. Hayashi, che dopo la morte di Usui, uscì dalla Gakkai, per fondare un’associazione in proprio, morì il 10 maggio 1940.

    Hawayo Takata conobbe Hayashi in Giappone dove si era recata, dalle Hawaii, per guarire da un’importante malattia. Nella clinica di Hayashi ricevette due trattamenti al giorno. Una volta guarita decise di apprendere il Reiki; ricevette i primi livelli: lo Shoden (quattro livelli oggi corrispondente al primo, come successivamente lei stessa così volle chiamare) e poi l’Okuden ( il secondo livello). Tornata alle Hawaii nel 1937, invitò Hayashi a seguirla e a diffondere il reiki. Una volta ricevuto il grado di Shinpiden da Hayashi nel 1938, ribattezzò questo livello come livello Master, fondò due cliniche e cominciò a formare altri master. Fu proprio lei a portare il Reiki nel mondo occidentale quando si trasferì in California. Era nata il 24 dicembre 1900 e morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki, molti dei quali americani. Da questi Maestri ebbe origine il Reiki occidentale. In meno di 20 anni il Reiki si è diffuso in tutto il mondo, e naturalmente ha continuato a diffondersi anche in Giappone con la Gakkai da una parte e con la moglie di Hayashi, dall’altra, oltre ad altre associazioni che in seguito si sono discostate dalle origini.

    Ciò che si conosce della tradizione occidentale del Reiki sembra essere fondamentalmente il frutto e l'evoluzione degli insegnamenti di Hawayo Takata ai suoi studenti americani. Fra questi Phyillis Furumoto e Paul Mitchell sono stati nominati rispettivamente Grand Master e Head of the Discipline dalla Reiki Alliance, l'organizzazione americana per la diffusione e la tutela del Metodo Usui. Fran Brown ha pubblicato diversi libri contenenti gli insegnamenti originali di Takata. Barbara Ray ha fondato l'A.I.R.A., American International Reiki Association. Le recenti scoperte sul Reiki Giapponese vanno attribuite a Frank Arjava Petter, che ha scritto numerosi testi sull'argomento (Reiki fire, the Legacy of Usui) a Hiroshi Doi che ha pubblicato il libro Iyashi no Gendai Reikiho (Modern Reiki Method for Healing) e a Andrew Bowling e Chris Marsh che stanno diffondendo anche in occidente gli insegnamenti originali di Usui con il nome di Usui Teate. Esistono altre forme di insegnamento che si rifanno alla linea giapponese, come l'Usui Do e il Japanese Traditional Reiki.

    Nel Tempio Saihoji, che si trova nel Distretto Suginami di Toky,o esiste un monumento commemorativo di Usui Sensei, costituito da un monolito collocato vicino alla tomba contenente le ceneri di Usui, della moglie e del figlio. Contiene iscrizioni firmate dal Signor Ushida che parlano della vita di Usui e di come i principi del Reiki provengano dagli scritti dell'imperatore Meiji, che governò il Giappone dal 1868 al 1912. Il memoriale fu costruito pochi mesi dopo la morte di Usui e mantenuto fino ad oggi dalla Usui Shiki Reiki Ryoho Gakkai Giapponese.

    I principi del Reiki

    Solo per oggi non arrabbiarti

    Solo per oggi non preoccuparti

    Onora i genitori, i Maestri, gli anziani

    Guadagnati da vivere onestamente

    Rispetta tutti gli esseri viventi.

    Le attivazioni e i simboli

    Il sistema del Reiki Usui è un percorso di conoscenza del sé con delle regole precise che nel corso degli anni sono state tramandate non sempre in sintonia con la tradizione. L’aspetto più importante da contemplare è la sincerità di cuore che si può ottenere grazie al proprio percorso evolutivo.

    Chi si avvicina al Reiki generalmente ci arriva grazie a un’esigenza di purificazione non solo fisica ma anche mentale, emozionale nonché per un richiamo spirituale. Tutto ciò arriva tramite l’ausilio di un volantino trovato non a caso, un’esperienza raccontata, un libro, un articolo, un messaggio letto da qualche parte.

    I tempi di avvicinamento al Reiki variano da individuo a individuo così come il proseguimento della strada dopo aver ricevuto un Primo livello. Ci sono persone a cui viene consigliato di avvicinarsi a un Secondo livello non prima dei 3 mesi dopo aver ricevuto il Primo, persone che hanno ricevuto il Primo e il Secondo insieme, persone che al Primo livello viene rivelato il Primo simbolo che tradizionalmente viene rivelato nel Secondo livello insieme agli altri 2 simboli che vengono attivati.

    Di Reiki se ne parla tanto, giudicando spesso i master che si sono presi delle libertà didattiche che li allontanano dalla tradizione. L’aspetto essenziale è sentire la strada del cuore e credere sempre nel principio che l’allievo incontra l’insegnante giusto nel momento giusto della propria vita e viceversa. L’antico detto recita: “L’allievo arriva quando il maestro è pronto”. Qualsiasi sentimento di manipolazione si mette in essere solo se siamo attivi alla manipolazione. Il Reiki non può in nessun caso mettere in circolo nessun tipo di energia dissonante al nostro bene supremo. Se per alcune persone può essere stato così, quasi sicuramente queste stesse persone in un periodo successivo hanno manifestato degli stadi evolutivi, per arrivare ai quali a volte è necessario passare per strade non sempre facili.

    I simboli, che diventano come dei codici di accesso all’energia da canalizzare (ricevere e indirizzare), durante le attivazioni vengono tradizionalmente attivati e tramandati con questa sequenza:

    Primo livello (Shoden) : primo simbolo di accesso all’energia vitale universale e al campo eterico della persona che riceve il trattamento. Questo simbolo viene attivato in questo livello ma rivelato generalmente al secondo livello.

    Secondo livello (Okuden): primo simbolo (già attivato nel primo livello); secondo simbolo (di accesso al campo aurico emozionale, alla sfera subconscia), terzo simbolo (di accesso al campo aurico mentale, alla sfera conscia e per i trattamenti a distanza di tempo e spazio). Alcuni master, che lo hanno ricevuto, possono attivare anche un ulteriore simbolo cosiddetto antinfiammatorio, che non è considerato appartenere al Reiki tradizionale.*

    Terzo livello A: (livello di pre-master: prima fase dello Shinpiden): terzo simbolo di accesso alla sfera spirituale, per la guarigione dell’anima a partire dal campo aurico astrale. Cosiddetto simbolo del Maestro, tramandato nella versione originale ma anche nella versione moderna, che alcuni considerano di origini tibetane. Questo livello è per coloro che desiderano concludere l’esperienza del reiki senza necessariamente divenire master.

    Terzo livello B: (Shinpiden) (Master): tutti i simboli già acquisiti più un ulteriore simbolo da usare per le attivazioni. (Questo simbolo non fu mai usato da Takata). A ciò si aggiunge un training personale di formazione per saper insegnare il reiki, dare i livelli e formare altri master.

    *Si narra che siano esistiti 300 simboli Reiki, 22 dei quali di uso comune. Oggi se ne usano 5. I rimanenti sono conservati in Tibet, nelle biblioteche dei monasteri, dove, per motivi politici, non si ha accesso o dove con molta probabilità sono andati distrutti. Altri simboli sono stati successivamente canalizzati da master in California (vedi Karuna Reiki®), altri sono di origini buddiste o sanscrite, canalizzati e restituiti alla terra per la propria guarigione spirituale. Uno di questi è il simbolo antinfiammatorio molto efficace laddove c’è da riequilibrare energia di fuoco sia al livello fisico che emozionale e mentale.

    Corsi e costi

    I tempi adeguati per ricevere un livello dipendono dalla scelta didattica del Master e dal numero di partecipanti nel gruppo. Generalmente sono articolati in un fine settimana.

    I prezzi nel Reiki sono i più disparati rispetto ad altre discipline olistiche. Originariamente con Takata si era scelta la strada del prezzo alto per rappresentare il senso del valore del Reiki. Con la diffusione del Reiki nel mondo ci si è adeguati anche alla valuta del paese nonché al principio del giusto prezzo che ogni Master sente di chiedere ai propri allievi.

    Il costo medio si aggira intorno a: 180 euro per il Primo livello, 360 euro per il Secondo, 720 euro per il Terzo livello a, mentre 1.800 euro per il Terzo livello b (Master). Queste cifre sono solo dei campioni generici. Ci sono master che chiedono molto di più, altri addirittura che lo fanno gratuitamente.

    Il concetto di Master Reiki

    Molto spesso le persone credono di vedere in un Master Reiki una creatura illuminata e arrivata a stati di evoluzione tale da non potersi permettere di essere come tutti gli umani, con i propri momenti di alti e di bassi, con le proprie fragilità e le proprie aree personali su cui far luce. In realtà un Master Reiki inizia un profondo processo di apprendimento proprio quando diventa master. Ogni volta, infatti, che tiene dei corsi di attivazione ai livelli, tutti gli allievi che arrivano gli stanno portando sempre qualcosa da rivedere e purificare in se stesso. Gli allievi indicano cosa desiderano purificare, il Master guida e si fa guidare dall’energia che si sviluppa nel gruppo e non solo nel momento del corso ma anche nel periodo successivo.

    Per questo il Reiki è straordinario. E’ sempre una continua crescita e purificazione per tutti. Nessuno è arrivato, nessuno parte da zero. Tutti siamo specchi l’uno dell’altro. Un Master Reiki è idealmente una persona che pratica e diffonde un’antica saggezza per il bene supremo di tutti.

  • Karuna Reiki®Apri

    Karuna è un termine sanscrito usato anche nell’Induismo, nel Buddhismo e nello Zen. Rappresenta un’azione compassionevole verso qualcuno per sostenerlo nelle proprie sofferenze. Tutti gli esseri sono tutt’uno. Sostenendo qualcuno nel proprio percorso di evoluzione, tutti ne vengono beneficiati. Karuna (altrimenti scritto Kahuna) è l’apertura del cuore esercitata dalla compassione.

    Il sistema di Karuna Reiki® è stato elaborato da William Lee Rand e da altri Master Reiki. Come lui stesso testimonia, dopo essere stato iniziato al Reiki alle Hawai dal 1981 al 1982, divenne Master Reiki nel 1989, secondo il sistema tradizionale di Usui. Praticò il Reiki tra le Hawai e gli Stati uniti, diffondendolo e condividendolo con tanti Master e operatori. Finché un giorno cominciò a canalizzare simboli diversi da quelli originari del sistema Usui, che decise di sperimentare nei vari trattamenti. Successivamente nel 1993, si confrontò con i suoi allievi più sensitivi e insieme decisero quali fossero i simboli più utili e quali fossero i processi di attivazione di ciascun simbolo. Solo più tardi si sentì guidato a sviluppare un nuovo metodo di Reiki.

    Nel 1995 canalizzò il nome da dare a questo nuovo sistema: Karuna Reiki®, il Reiki della Compassione. Anche se alcuni dei simboli, si ritrovano in altri sistemi di guarigione, l’attivazione dei simboli del Karuna Reiki® è connessa alle energie del sistema ideato da William Rand, conservato e onorato dai Master formati dalla sua scuola con le varie sedi in tutto il mondo (fra cui anche in Italia) che fanno riferimento a The International Center for Reiki Training.

    Secondo gli accordi di questo centro internazionale, il primo e secondo livello del Karuna Reiki® possono essere ottenuti solo dopo aver ricevuto il Premaster Usui (3 a) . In alcuni casi si può trasmettere il primo e il secondo livello nello stesso seminario.

    Il master Karuna® si ottiene solo se già si è master Usui, dopo almeno 6 mesi di pratica. In alcuni casi a un master Usui si possono trasmettere il primo e il secondo livello congiuntamente al master durante lo stesso seminario.

    I simboli sono 4 al primo livello, 4 al secondo, 4 al livello master; alcuni di essi fungono da richiamo di energie arcangeliche come Michele e Gabriele e di altre entità di Luce, preposte alla guarigione della terra, al risanamento dell’energia del cuore e della mente, al conseguimento della pace nell’anima personale e universale.

    Il Karuna Reiki® mette in moto un’energia dolce e potente, fluida e radicante. Apre ulteriori porte di veggenza e chiaroudenza a coloro che sono attivati e che lo praticano.

  • Risoluzioni StoricheApri

    Il concetto di vite precedenti prevede una visione del tempo lineare, in cui il passato è stato, il presente è, il futuro sarà.

    Al contrario concepire passato, presente e futuro secondo la concezione di circolarità del tempo spiega il motivo per cui molto spesso abbiamo la sensazione di sentirci altrove nel corpo e nello spirito, in altre epoche, con altre persone. In tal modo non esiste passato disgiunto dal presente né dal futuro e qualsiasi esperienza vissuta altrove non è mai dissociata dall’esperienza che viviamo nella realtà ordinaria in cui ci troviamo qui e ora.

    Le risoluzioni storiche, karmiche e dharmiche, permettono di rivisitare, in modo fluido e delicato, vicende antiche della nostra storia personale qui e altrove, ora e allora, facilitando con gioia e immediatezza la dissoluzione di sentimenti ed emozioni che contrastano la nostra evoluzione sul pianeta terra. Al contempo il processo di risoluzione può avvenire dal passato sul futuro, programmando qualsiasi avvenimento si è disposti ad accogliere purché sia in linea con l’intento solare di nascita e con la funzione di vita che siamo venuti ad assolvere.

    Il risultato sin dalla prima esperienza è un senso di gioia, grazia e delizia unite a una soave leggerezza e a un magico distacco da attaccamenti al passato e preoccupazioni per il futuro.

    Tale pratica può essere eseguita e facilitata solo da master Reiki Usui e Karuna® e, conseguentemente, appresa e applicata soltanto da coloro che desiderano intraprendere un cammino completo di avviamento a master.

    Le risoluzioni storiche sono state ideate e sperimentate da Nicoletta Ferroni e Patrizia Belfiori, entrambe master Reiki Usui e Karuna®, le quali sono disponibili per sessioni individuali, di gruppo e per training esperienziali.

  • RebirthingApri

    Il Rebirthing è uno strumento di crescita personale basato su due elementi fondamentali: la respirazione circolare e la creatività del pensiero.

    La respirazione è circolare se praticata senza pause, in modo connesso, cosciente e profondo e allo stesso tempo dolce e fluido per creare uno stato di ascolto e di contatto interiore tali da permettere di superare tensioni fisiche, mentali ed emozionali.

    Il respiro circolare, praticato anche nello yoga, particolarmente nel kriya yoga, fu adattato alla mentalità occidentale negli anni ‘60 da Leonard Orr, che lo diffuse in tutto il mondo con il nome di Rebirthing.

    Il pensiero crea ogni circostanza della nostra esistenza. La respirazione circolare rende ancor più consapevoli di quanto il pensiero crei la nostra realtà.

    Respirando circolarmente si raffina la capacità di vivere serenamente emozioni e sentimenti per trasformare pensieri, comportamenti e aspetti della vita che si desidera modificare. Perché si diventa consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo.

    Il Rebirthing, letteralmente Rinascere, aiuta a far emergere antiche memorie, che hanno determinato lo sviluppo della personalità, fra cui quelle legate al concepimento, alla vita intrauterina e alla nascita, momenti in cui l’essere umano comincia a sviluppare convinzioni che causano condizionamenti e atteggiamenti limitanti nella vita di tutti i giorni.

    Oltre al cosiddetto Trauma di nascita, la filosofia del rebirthing si fonda sugli altri 7 “grandi” individuati da Leonard Orr – il padre del rebirthing - che è possibile riconoscere, attraversare e integrare nella nostra vita fino ad esserne grati:

    1. La Sindrome delle Disapprovazione parentale
    2. Le negatività Specifiche (convinzioni limitanti)
    3. La pulsione inconscia di morte
    4. Karma delle vite passate
    5. Il Trauma scolastico
    6. Il Trauma religioso
    7. La Senilità

    Praticando il rebirthing, disagi emotivi come ansia, depressione, panico, qualsiasi forma di paura e aggressività o disturbi di natura psicosomatica come cefalea, insonnia, colite, gastrite, dermatite e altro ancora si dileguano, conducendoci a risvegliarci a nuova vita con immensa gioia e infinito amore.

    Il Rebirthing si può praticare in incontri di gruppo e/o in sedute individuali:

    • Gli incontri di gruppo - con frequenza settimanale della durata di almeno 2 ore o per un intero week-end - prevedono un’introduzione alla filosofia del rebirthing e alla respirazione circolare, la pratica della respirazione e una libera condivisione.
    • Una seduta individuale della durata di almeno 2 ore prevede un colloquio introduttivo, almeno un’ora di respirazione circolare e l’ultima fase di integrazione dell’esperienza.
    • Un’esperienza completa prevede un ciclo di 10 sedute con un rebirther professionista.
    • Terminato il primo ciclo, si consiglia di scegliere un altro rebirther, di sesso diverso, per un altro ciclo di 10 sedute (se possibile entro un anno dalla conclusione del ciclo precedente).

    UN REBIRTHER è colui che ha fatto del rebirthing uno dei principali percorsi di crescita personale, continuando quotidianamente la propria evoluzione grazie al respiro circolare su se stesso.

    1. Il rebirther è una persona che si è formata nel corso degli anni, non solo con l’opportuna scuola di formazione che ha seguito, ma anche e soprattutto sostenendo più persone nel magico gioco di apprendimento del respiro circolare e nell’applicazione del pensiero creatore.
    2. Il rebirther è una persona che ha riconosciuto nel rebirthing una delle strade per “liberare” se stesso e insegnare agli altri come vivere nella pienezza e nell’unico momento esistente del QUI E ORA.
    3. Il rebirther è una persona che può far molto per l’umanità, per la pace nel mondo, per la gioia di vivere.

    Il Rebirhting, nascere per rinascere

  • BirthBreath®Apri

    Il BirthBreath® è uno strumento di crescita personale che ho ideato alcuni anni fa, quando nel dare sedute di Rebirthing a donne in gravidanza mi accorsi che, attraverso il respiro, stavo lavorando anche con il nascituro nel grembo materno.

    Il BirthBreath® è basato su un tipo di respirazione profonda, circolare, attuata in modo fluido e dolce per creare uno stato di ascolto e contatto interiore tali da far superare tensioni fisiche, mentali ed emozionali. Differisce dal Rebirthing, in quanto, essendo un programma di preparazione e programmazione a gravidanza e parto consapevoli, viene adattato alla situazione personale di una donna in attesa e del feto che a volte è sorprendentemente presente in seduta. Anche le modalità di respirazione e le posizioni assunte durante il respiro sono personalizzate secondo il mese di gestazione e altre componenti specifiche.

    Il risultato non è solo di avvicinarsi al parto “consapevolmente” con grazia e delizia, ma anche approfittare dei nove mesi di gravidanza per renderli un periodo di evoluzione e crescita personale in cui prendersi cura di se stesse e del bambino che si sta dando alla luce.

    Come ho avuto modo di sperimentare nel corso degli anni, il BirthBreath® è utilissimo anche per donne che si preparano al concepimento, per donne reduci da interruzione di gravidanza, per le neo-mamme, e, nondimeno, per futuri o neo-papà.

    Per maggiori info e testimonianze:

    Rebirthing in gravidanza

  • Rinascita del respiroApri

    Classi di respiro in gruppo e/o sessioni individuali

    Sin da piccoli nessuno ci insegna a respirare. La maggioranza di noi respira il minimo necessario per sopravvivere.

    Tensioni alla schiena, disagi psicologici, sbalzi di umori, sono strettamente connessi al modo in cui “non respiriamo”, ai lunghi istanti di apnea in cui viviamo.

    A volte sbuffiamo, altre inspiriamo con forza ingoiando l’aria per poi trattenere l’espirazione.

    Gli incontri di Rinascita del respiro (una forma di Yoga del respiro) sono finalizzati a questo: imparare a respirare per vivere meglio.

    Lezioni: impostate su esercizi di consapevolezza di come respiriamo e di come possiamo facilmente migliorare frequenza, profondità e lunghezza del respiro. Impareremo non solo a inspirare ma anche ad espirare “aria antica” per dare il benvenuto ad aria nuova.

    Eseguiremo semplici esercizi fisici per sbloccare il respiro in quelle parti del corpo che non respirano da “anni”.

    Frequenza: una volta a settimana.

    Effetti: la sensazione di benessere psico-fisico è totale. Con il respiro eliminiamo più del 70% delle tossine (il resto viene espulso con feci, urine, sudore). Con la Rinascita del respiro avviene un’ulteriore ossigenazione: i globuli rossi di un adulto possono raggiungere livelli presenti nei neonati. La disintossicazione dell’organismo si nota già al termine di una prima lezione, anche grazie all’aumento della diuresi: viso disteso e luminoso, occhi brillanti e, non in ultimo, una insolita pace interiore accompagnate da vitalità, concentrazione e leggerezza. Una vera cura di bellezza non solo fisica.

    Perché: frequentare un corso così innovativo è un privilegio e un’occasione unica per prendersi una pausa meritata dallo stress quotidiano, da pensieri assillanti, da gonfiori fisici e interiori.

  • ThetaHealing™Apri

    Il ThetaHealing® permette di raggiungere uno stato meditativo di profondo rilassamento, nel quale il cervello emette onde theta, le stesse emesse durante alcune fasi del sonno o alla fine di una lunga meditazione. Questo attiva una connessione tra l'individuo e l'energia universale o Fonte creatrice, permettendo di divenire "co-creatori" e di assistere a uno stupefacente processo evolutivo.

    Il ThetaHealing®, ideato dalla naturopata americana Vianna Stibal, si basa sulla meccanica della fisica quantistica, sul pensiero creativo, sul potere dell'amore incondizionato.  

    Tutto ciò che ci accade è frutto di una nostra creazione. Noi siamo come una calamita che attrae verso di sé eventi, situazioni e persone compatibili con la frequenza energetica che emettiamo in un dato momento. Ripulendo l'energia personale, sostituendo le convinzioni limitanti e inserendo sentimenti mancanti, la persona attrae a sé tutto ciò che le permette di vivere la propria vita pienamente.

    Il metodo attiva un rapido processo di benessere fisico, emotivo e spirituale che agisce direttamente sul codice del DNA. La rinascita non è solo al livello genetico, ma anche subconscio, storico e dell’anima.

    Può quindi essere utilizzato per migliorare infiniti aspetti della propria vita. Come tutte le tecniche energetiche, anche il ThetaHealing® non si sostituisce alla medicina tradizionale, ma può essere un efficace strumento complementare per raggiungere un equilibrio energetico.

  • Channelling angelicoApri

    Channeling: Angeli, Arcangeli, Raggi cosmici e Maestri ascesi.

    Canalizzare energie di luce dall’alto e dal basso, dal cielo e dalla terra, significa percepire che siamo sempre accompagnati e protetti nel nostro percorso di vita. Chiunque è in grado di sintonizzarsi e di ricevere messaggi di luce, nella misura in cui acquisisce gli strumenti opportuni di canalizzazione.

    Apprendere qual è il percorso più fluido per imparare a farlo nel quotidiano è un viaggio alla scoperta del nostro puro intento e della nostra sacra funzione, ovvero di ciò che ci spinge a vivere riempiendo di gioia il nostro cuore, di grazia la nostra mente e di passione le nostre azioni.

    Le meditazioni in Luna piena e in Luna nuova aprono una porta a questo percorso di conoscenza, di crescita e di arricchimento interiori.

    Negli ultimi anni un gruppo di partecipanti di Amelia e dintorni ha acquisito e affinato così tante capacità di channeling da diventare un potente faro di luce per tutti coloro che desiderano diventare canali per se stessi e per gli altri.

    Il gruppo si riunisce due volte al mese in occasione delle serate di Plenilunio e di Novilunio presso il Centro per l’espansione della coscienza, il Giardino delle meraviglie.

  • Respirare con gli angeliApri

    Corso di formazione per la Rinascita Interdimensionale

    Vivere la vita a contatto con entità di luce angeliche e della natura è una lezione da imparare facilmente nella nostra quotidianità, in cui tutti possiamo accedere a spazi e tempi interdimensionali dove non sentirsi mai soli, ma sempre in compagnia di guide amorevoli che ci conducono nel misterioso viaggio della vita sulla terra.

    Se un nostro caro è trapassato e il dolore di non poterlo più contattare ci frena, imparare a contattare la sua presenza in altre dimensioni è un grande beneficio che possiamo donare a noi stessi e agli altri.

    Se un dilemma disturba le nostre scelte e decisioni, contattare il nostro sé superiore, oltre al nostro angelo guida, ci permette di sapere dove andare e cosa fare in affari importanti ma anche nel quotidiano comune.

    Se ci sentiamo appesantiti da energie che sembrano non appartenerci, ma che in qualche modo abbiamo attratto nella nostra vita, qualsiasi contatto di luce può dissolvere interferenze energetiche che ostacolano il nostro percorso evolutivo.

    Se sei alla ricerca di un approccio finalizzato all’espansione della coscienza, puoi scoprire che esistono altre realtà oltre il visibile che permettono di vivere pienamente ogni giorno della nostra vita.

    RESPIRARE CON GLI ANGELI è una formazione di crescita personale e professionale che concilia il potere terapeutico del Respiro al beneficio del Channeling.

  • AstrofloriterapiaApri

    Già a suo tempo Edward Bach* aveva intuito la possibilità di comparazione tra i 12 segni zodiacali e i 12 fiori guaritori (i primi rimedi scoperti). Si deve anche a Peter Damian l’idea di associare un sistema di somministrazione delle essenze floreali di Bach in base alla carta natale della persona, come testimoniato nel suo libro Astrologia e floriterapia di Bach. Damian contemplava i seguenti aspetti: il Sole (la coscienza di sé), l’Ascendente (l’immagine nel mondo e l’aspetto esteriore), la Luna (l’emotività e la sensibilità), Mercurio (il pensiero logico e l’intelligenza), Saturno (simbolo della limitazione, del bisogno di sicurezza e protezione), la prima casa (simbolo dell’”Io”), il pianeta reggente l’ascendente, ed eventualmente, se nella prima casa si trova un pianeta che non è nello stesso segno dell’ascendente, considerava anche questo segno zodiacale.

    Negli anni l’applicazione astrologica non sempre è stata considerata appropriata in quanto si prevede che la persona nel corso della propria vita abbia la possibilità di evolversi e di risolvere quegli aspetti disarmonici che possono essere legati alla propria situazione planetaria al momento della nascita.

    Tuttavia, previsto un colloquio preliminare, con l’applicazione alla carta natale, ho avuto modo di scoprire delle interessanti sfere emozionali e comportamentali sulle quali far luce, di cui la persona può non essere consapevole. Personalmente io considero anche altri pianeti, le case in cui si trovano, gli angoli della carta, la luna nera media e corretta, Chirone ed entrambi i nodi lunari, nonché alcuni asteroidi.

    A questo principio applico le terapie di Krämer** e un altro fattore molto importante, ereditato dall’Astrosciamanesimo, che io chiamo la ricorrenza della disarmonia. Ovvero, durante l’anno ognuno di noi può ritrovarsi a vivere le stesse problematiche nello stesso mese. Questo avviene per due motivi. Primo perché, in base alla carta natale personale, si verifica una sorta di ripetizione dello schema emozionale, mentale e comportamentale irrisolto. Secondo, perché ogni mese noi tutti viviamo secondo una vibrazione diversa dovuta al settore zodiacale in cui è Il Sole e al pianeta che governa il settore in questione, ovvero il periodo che tutti stiamo vivendo astrologicamente. Terzo: perché i transiti planetari (ovvero in quale settore astrologico i pianeti si stanno posizionando) possono interferire sulle posizioni dei nostri pianeti, sempre in base alla carta natale.

    Esempio: durante il mese di settembre-ottobre, ci ritroviamo nel settore della Bilancia, cosiddetto settore 7, e noi tutto entriamo in vibrazione con l’energia di Venere, il pianeta legato all’affettività, al modo in cui amiamo gli altri e le cose che facciamo. Pianeta connesso al Quarto chakra. Molto spesso le persone in questo periodo dell’anno si ritrovano a rivedere le proprie relazioni interpersonali, magari desiderando di cambiare qualcosa, sentendo però un po’ il freno tipico dell’energia Bilancia di “mediare”, “soprassedere”, “compiacere”, “aspettare”. Se poi una persona nella propria carta natale ha degli aspetti disarmonici ulteriori nel settore Bilancia, la questione si fa più specifica. A questo punto, applicando le terapie di Krämer, si può intervenire gradualmente con il binario crab apple-rock water-scleranthus e i risultati si manifestano già nelle prime somministrazioni. Con un percorso mirato e volto a contemplare tutto l’arco dei 12 settori, già dai primi mesi, si possono manifestare dei risultati sorprendenti.

    In tutto questo viaggio le persone, con il colloquio e con le indicazioni che io segnalo, scoprono dei tesori sepolti nel proprio sé di cui si riappropriano con grande gioia e potenza.

    *Fiori di Bach. Le essenze floreali, sperimentate dal Dott. E.Bach, all’inizio del 1900, aiutano a ri-trovare quello stato di benessere fisico, emotivo e psichico già dai primi giorni di somministrazione.

    L’energia del fiore, da cui è tratta l’essenza, infatti, vibrando con gli stati d’animo degli esseri viventi (non solo noi umani, ma animali, piante e ambienti) riequilibra il sistema energetico, portando a stati di pace, lucidità e rilassatezza immediati. Utilissimi per sintomatologie comuni come ansia, insonnia, insofferenza, intolleranza, fame nervosa, nausee, allergie, paura, attacchi di panico, depressione e altro ancora.

    **Terapie di Krämer. Seguendo le nuove terapie di D.Krämer, l’effetto delle essenze risulta ancora più potente. Il noto ricercatore tedesco infatti, anch’egli dotato di poteri sensitivi come Bach, negli ultimi anni applicando i principi della medicina cinese ai rimedi floreali, ha ideato un sistema di somministrazione geniale, che prevede una consequenzialità delle essenze floreali non più legata all’assunzione immediata del fiore tipologico o di quello transitorio. I suoi studi hanno così portato alla creazione dei famigerati binari in base ai quali, ad esempio, a una persona CENTAURY verrà somministrato in prima miscela PINE per sostenerlo a liberarsi dagli umani sensi di colpa che possono impedire di autoaffermarsi, quindi HOLLY, per eventuali attacchi d’ira conseguenti a sensi di colpa consequenziali all’autoaffermazione e in ultima miscela CENTAURY, per permettergli di vivere serenamente la propria assertività nell’innocenza e nella calma. E questi è solo un esempio. I binari sono costituiti dai fiori di comunicazione (i dodici guaritori, ovvero i primi dodici rimedi scoperti da Bach), dai fiori di compensazione e quindi da quelli di compensazione (fiori complementari che scoprì Bach, tra cui i “sette aiutanti”).

    L’effetto delle somministrazioni floreali legate ai binari è più duraturo nel tempo e non comporta le attivazioni emozionali che a volte può provocare la somministrazione immediata del fiore tipologico.

    Fiori californiani, francesi, australiani, alaskani. Oltre ai fiori inglesi, la natura ci dona continuamente altre piante “guaritrici”. Si pensi a quelle essenze californiane utilizzate per vivere meglio sessualità (STICKY MONKEYFLOWER- HIBISCUS- BASIL), gravidanza (MANZANITA, simile al CRAB APPLE di Bach), il rapporto con la propria femminilità (QUINCE) o per gli uomini con la propria mascolinità (SUNFLOWER).

    Oppure le essenze francesi tratte da fiori di piante con semi come zucchine (COURGETTE) o cocomero (PASTEQUE) utilissime per donne con problemi di sterilità psicogena; o i fiori australiani che vantano delle essenze utilizzate per liberarsi da negatività emozionali ereditarie come paure o ansie dovute a traumi vissuti nel passato dagli antenati (BOAB), o nondimeno il BOG BLUEBERRY, un fiore alaskano che aiuta a sbloccare quegli schemi mentali che non permettono all’abbondanza e alla prosperità di manifestarsi nella nostra vita.

    In base alle mie conoscenze e ai miei studi ho ideato delle formule appropriate con i fiori californiani, francesi e alaskani, così denominate: Equilibrio donna, Equilibrio uomo, Dio denaro, Parole serene, Emozionarsi, Sonni d’oro, Obiettivi creativi, Sano distacco.

    In sinergia con i fiori inglesi di Bach, essi vanno a liberare dolcemente energie assopite o bloccate da più di una vita!

  • Sacro Cono e AstrosciamanesimoApri

    Il Rituale di Base del Sacro Cono è una pratica classica dell’Astrosciamanesimo, creata e sviluppata da Franco Santoro, che può essere svolta in gruppo o individualmente, attraverso il movimento o l’immobilità fisica. Essa comprende generalmente tre stadi cui corrispondono tre specifici Settori del Sacro Cerchio.

    Nella versione dinamica il partecipante cammina in senso orario intorno al Sacro Cerchio. Dopo diversi giri, si ferma davanti a uno dei dodici Settori astrologici, quello verso cui prova più attrazione. Quel punto è in risonanza con il suo Intento e consente di assaporarne al massimo l’essenza.

    In genere si tratta del Settore più allineato con la volontà e i desideri della persona. Astrologicamente è talvolta in rapporto con il Sole, l’Ascendente e i loro pianeti governatori. In quel punto egli è invitato a incorporare l’espressione più alta dei suoi desideri, e a focalizzarsi su ciò che vuole per sé e per gli altri.

    Si tratta, come per ogni altro stadio del rituale, di aprirsi a sensazioni, immagini, parole, suoni, o qualunque cosa accade, senza giudicare né premeditare. L’Intento, una volta maturato, viene in seguito espresso attraverso gesti, danza, espressioni verbali, canti, suoni o rimanendo immobili in silenzio.

    Terminato lo stadio dell’Intento, il ricercatore si muove in senso antiorario. L’esternazione dell’Intento è destinata ad attrarre l’energia necessaria alla manifestazione, sovente attraverso forme apparentemente contrastanti, e a creare le basi per il secondo stadio: quello della Funzione.

    Il partecipante si lascia di nuovo guidare verso uno dei dodici Settori. Quel punto è in risonanza con l’energia che richiede di essere liberata. Spesso è percepita come limite, blocco, eccesso, problemi o pulsioni inespresse.

    Astrologicamente è talvolta in rapporto con la Luna, Saturno, l’Immum Coeli, il Discendente, il Nodo Sud, i punti medi, o i pianeti in situazione delicata.

    L’energia di quel Settore si può evidenziare mediante sensazioni, pensieri, emozioni, ricordi, immagini di persone, o qualunque cosa succede in quel momento, non importa se di natura apparentemente negativa o positiva. Il modo di esprimere l’energia è simile a quello usato nello stadio dell’Intento, anche se in questo caso è richiesta una partecipazione più intensa.

    Il secondo stadio rappresenta il momento chiave della pratica. Qui il ricercatore si apre a dare il contributo energetico per il sacrificio rituale. Sacrificare significa compiere un’azione sacra che, in questo caso, consiste nel liberare, o rinunciare a, qualcosa per donarla agli Spiriti.

    Nell’astrosciamanesimo il sacrificio rituale è considerato come offerta dei rancori. Il rancore, o graha è qui inteso come ogni tipo di malessere fisico, emotivo, mentale e spirituale, incluso qualsiasi situazione o atteggiamento, anche di apparente benessere, che alimenta l’ego e il senso di separazione. Al contrario di ciò che comunemente si pensa, i rancori sono qui l’offerta preferita dagli Spiriti. Nelle attività di scambio con le realtà non ordinarie, essi rappresentano il materiale di maggiore valore. Ogni situazione in cui ne siamo carichi è sempre un momento di grande potere.

    Nel terzo stadio, detto della Ricezione, il ricercatore, dopo essersi mosso in senso orario, si posiziona in un altro punto del Sacro Cerchio. Qui si tratta unicamente di ricevere e abbandonarsi a tutto quello che arriva come frutto del lavoro e del sacrificio precedente.

    Una volta che abbiamo offerto i rancori agli Spiriti, possiamo aprirci a ricevere. La posizione scelta a questo proposito è spesso in rapporto con il Settore da cui si può ottenere maggiore energia. Per esempio, può essere il Medium Coeli, un pianeta angolare, il Nodo Nord o un pianeta con caratteri multidimensionali.

    A conclusione del rituale, è importante annotare e riconoscere i fatti salienti di ogni sequenza. E’ inutile cercare subito di interpretare o dare spiegazioni: occorre avere pazienza e consentire alle informazioni ricevute di essere elaborate e trovare spazio gradualmente nella nostra consapevolezza.

    Il rituale può essere svolto efficacemente come regolare pratica sciamanica individuale, in versione dinamica o immobile (in posizione eretta, seduta o sdraiata).

    Tratto da un articolo di Franco Santoro del 30 marzo 2012 su www.astrosciamanesimo.blogspot.it





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